COME RIUSCIRE A VEDERE LE DISTANZE *SALTO OSTACOLI*

11 Giugno 2018 1 Commento

Oggi tocca ai saltatori 😜

Mi è stato chiesto spesso qual’è il segreto per riuscire a vedere le distanze. Ebbene non credo ci siano segreti o formule magiche. Non è per niente facile, è una delle cose più insidiose in assoluto e l’unica è avere tanta pazienza e fare molta pratica. C’è chi ha più fortuna e ha la possibilità di fare pratica con cavalli molto ben addestrati e bravi, con un ritmo regolare e una bella falcata e chi lo è meno e si trova con quello che ha… ma… non sempre il fatto di avere sempre ottimi cavalli è un vantaggio. Anche un cavallo inesperto e da lavorare molto può essere un’occasione per imparare moltissime cose che in un modo o nell’altro, alla fine, portano in ogni caso a capire che cosa sta dietro a queste benedette distanze!

C’è anche da dire che ci sono quelli più portati e quelli meno (tipo me). C’è chi vede con grande facilità le profondità e riesce a “tradurre” metri in linee immaginarie sulla sabbia…
Non so perché, ma gli uomini in questo mi sembrano spesso più svegli. Maledetti (#INVIDIA). E’ un po’ come con la guida o i videogiochi. Anche lì ci vogliono velocità nel comprendere distanze e profondità e bisogna riuscire ad adattare le proprie azioni a quelle degli spostamenti che avverranno da lì a breve. Forse me lo immagino, ma mi sembra di notare in qualche modo un nesso tra le due cose. Ovviamente ci sono eccezioni e ci sono anche “donne pilota” fortissime… anch’io tendenzialmente mi metterei in quella categoria, ma sono sicura che se mi mettessi a sfidare il mio compagno non ci sarebbe speranza per me 😂😂
Quindi ahimè… credo di rientrare semplicemente nella “norma”. 🙄 Ho altre doti...

Tornando a noi:

Io credo che il “segreto” stia nel non fossilizzarsi a voler per forza vedere una distanza a tutti i costi. Soprattutto chi è alle prime armi nel salto ad ostacoli (il che dovrebbe voler dire che ha comunque già un’ottima base in piano, ma purtroppo spesso non è così e quindi il discorso è ancora più complicato) dovrebbe concentrarsi di più a trovare un buon galoppo, un buon ritmo, regolare e costante, con una bella spinta da dietro in avanti, dove il posteriore viene portato bene sotto, in modo che la spalla possa essere leggera.
Se si ha un buon ritmo infatti, con ostacoli non troppo alti, il cavallo sarà in grado di “salvare” il salto il più delle volte, perché avrà sufficiente energia per fare anche un salto leggermente più grande e sufficiente equilibrio (dal momento che non pesa sull’anteriore, ma si “tiene da se” - ecco perché come spesso mi chiedono il libro “La scala di addestramento - La chiave dell’equitazione” riguarda tutti, indipendentemente dalla disciplina svolta) per poter anche evitare di tirare giù tutto, in caso fosse un po’ troppo vicino al salto.
Il secondo caso è il meno bello e il più raro. E’ difficile che con una bella galoppata in avanti si arrivi attaccati all’ostacolo.
Però capita! E non sempre, il cavallo potrà salvare la situazione.
In realtà non basta infatti un galoppo andante…
Servirebbe una conoscenza approfondita della meccanica di movimento del proprio cavallo. Più lo si conosce e meglio lo si lavora in piano, capendo perché e come avanzare e/o “chiudere” quando opportuno, più sarà facile il lavoro con gli ostacoli. Cavaliere e cavallo diventano un tutt’uno e a dirittura non ci sarà più bisogno di sforzarsi a vedere qualcosa di così impalpabile come una distanza. Diventerà una cosa del tutto diversa, si avrà la sensazione che il cavallo sia quasi un nostro prolungamento e che i suoi movimenti siano pienamente dovuti a quelli nostri ed è come se l’ostacolo lo affrontassimo noi a quel punto. Ora, provate a correre a piedi (al galoppo…) e saltate un piccolo ostacolo. Non avrete difficoltà a misurare la distanza e sarete in grado di superarlo probabilmente.
Questo è quello che io credo debba succedere.
Non un azzardo, che il più delle volte va male, se si spera nella fortuna, ma la consapevolezza che c’è tutto un atro percorso da intraprendere prima di pensare ad affrontare in modo corretto un ostacolo o un intero percorso.

Ci sono numerosi esercizi che si possono fare per “migliorare” la capacità di comprendere la grandezza di una falcata. Con le barriere, cambiando numero di falcate tra una e l’altra ecc, ma il problema è che ogni cavallo è diverso e che l’unico vero sistema per riuscire a capirlo è quello di un lungo lavoro a 360 gradi, fatto di lavoro in piano (seguendo fedelmente la scala di addestramento senza volerla ingannare saltando dei passaggi), lavoro con barriere e, ancora meglio con i cavalletti, ginnastica con combinazioni di più ostacoli in fila e il lavoro con gli ostacoli singoli. Anche il lavoro in campagna o senza sella è utilissimo per fondere ancora di più il rapporto cavallo-cavaliere. Lo scopo finale è sempre quello di creare armonia, di riuscire a comunicare nel modo più fine possibile.
Più c’è rispetto e fiducia da entrambi le parti e meglio si è svolto tutto quanto il lavoro di preparazione, più il cavallo sarà vostro complice, ragionerà da se e vi aiuterà perfino a trovare la giusta via. Si insomma… stiamo diventando poetici, ma è così! Non pensate sempre solo al cavallo come un amico che però è comandato da voi, altrimenti lo diventerà.

“Non sottometterli durante l’addestramento, ma valorizzare al meglio la loro indole…” diceva R. Klimke

Se fin da subito si cerca di rendere il cavallo partecipe in quello che si fa, in modo che possa “ragionare con la propria testa”, più sarà facile quando poi si affronteranno difficoltà più grandi.

Ed ora mi sembra il momento opportuno per annunciarvi che SI’!!!! Lo faremo! Faremo un seminario a brevissimo (Luglio), da noi a Padova. Seguiranno dettagli, ma vi anticipo che l’argomento sarà “Comprendere meglio il proprio cavallo per poter organizzare al meglio il lavoro giornaliero”. Più o meno.

A prestissimo e scusate se ultimamente ci sono poco, ma c’è tantissima carne al fuoco, e ci saranno anche altre belle novità… 🤗

A proposito...in foto sono io con la mia (ex) cavallina Bea 😍. All'epoca aveva quasi 5 anni e ci stavamo allenando presso il bellissimo Borgo la Caccia ❤️

Buona serata a tutti!!! A presto 😘

Ps: Perdonate se ci sono errori di scrittura, ma come sempre qui siamo di corsissimaaa.... dopo ricontrollo 😅.

#showjumping #seminario #nonvedolora





1 Risposta

Francesca
Francesca

03 Settembre 2018

Dani grazie per le tue parole sempre attente e mai aride solo sulla tecnica: tengono conto di tutto! Ci aiuti a tradurle in pratica già da come presenti prendendo in considerazione la psiche del cavallo ma anche e soprattutto quella del cavaliere tipo. Vero, tutto verissimo :=). Esercizi con le barriere utilissimi!!!! Un abbraccio da me e un nitrito affettuoso dalla nostra Bea :=)

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