L'intero peso del cavaliere cade in avanti, le cosce diventano il punto in cui si concentra la maggior parte di quest'ultimo e di conseguenza non sarà possibile spingere, a ritmo, in modo sciolto, verso il basso con i talloni sulle staffe. Anche le ossa del bacino sulle quali dovremmo essere appoggiati sono poco caricati di peso, il che provoca un'instabilità completa dell'assetto. Non potrà esserci scioltezza e la conseguente indipendenza degli aiuti in questo modo.
Possibili cause:
- Staffe troppo lunghe in cerca di un assetto particolarmente "allungato" verso l'alto e verso il basso (se si esagera, senza step intermedi l'effetto della staffa lunga che, solitamente, consiglio vivamente per migliorare l'assetto) può provocare un effetto contrario a quello desiderato, ossia una instabilità e quindi un'insicurezza del cavaliere;
- Il punto più profondo della seduta della sella è spostato in avanti (es. perché la sella si trova troppo spostata indietro sulla schiena del cavallo);
- Sella sbagliata (imbottiture che lasciano poco spazio alla gamba o fanno assumere posizioni sbagliate);
- Errata comprensione del concetto di "mandare avanti il cavallo" e quindi degli aiuti da dare con gamba e assetto/peso (viene impiegato troppo il busto e troppo poco o in modo inadeguato, la gamba).
Possibili conseguenze:
- A causa dell'instabilità dell'assetto il cavaliere inizia a chiudere eccessivamente le cosce per tenersi in equilibrio. La postura diventa rigida perché in questo modo il bacino non può seguire il movimento del cavallo liberamente. Questo porta a un irrigidimento della schiena del cavallo che perderà elasticità nel movimento e il cavaliere farà più fatica ancora a far percepire in modo corretto gli aiuti del proprio peso e delle proprie gambe. Quest'ultimo farà fatica a mandare avanti il cavallo. Andrà così persa anche l'indipendenza dell'aiuto della mano e quindi non sarà possibile dosare l'intervento della redine in modo preciso.
Questo difetto di assetto deve essere corretto il prima possibile, appena si presentano i primi segnali. E' infatti parecchio problematica come posizione appunto perché impedisce di dare gli aiuti in maniera corretta e quindi influenza tutte le reazioni del cavallo. Più degli altri errori che abbiamo visto in precedenza.
Come correggerlo:
- Prima di tutto bisogna assicurarsi che il problema non sia la sella, o meglio che non sia quest'ultima a impedire di stare seduti in modo corretto e bilanciato con il peso centrale;
- Successivamente l'obiettivo principale deve essere quello di riportare il peso sulla seduta e quindi di tornare a "sedersi" profondamente al centro della sella (nel punto più basso della seduta) in modo che i muscoli della gamba (soprattutto l'interno coscia) possano rilassarsi e lasciare che le gambe "fascino" il cavallo in modo delicato e uniforme. Per fare questo sono necessari esercizi per l'assetto da fare al passo alla corda o senza. Esercizi come spostamenti del peso volutamente esagerati in diverse direzioni per ritrovare il centro del proprio equilibrio sulla sella.
NB Il nostro baricentro è sotto all'ombelico quando ci troviamo in sella. Quello del cavallo è vicino al garrese. Più sono vicini questi due punti più saremo in equilibrio. Questo è possibile solo se siamo seduti profondi nella sella senza spingere indietro il bacino.
Un'altra idea può essere quella di accorciare eccessivamente le staffe e cercare di molleggiare sulle staffe magari in assetto leggero al passo e trotto. In questo modo trovo equilibrio senza l'uso della forza, ma sintonizzandomi con il movimento del cavallo che così riuscirà a muovere liberamente la schiena e ad essere elastico senza il "fastidio" del cavaliere sulla schiena.
Più spesso si cambia la posizione e si provano a fare esercizi di questo genere, più sarà facile ritrovare la propria centralità. Fino a quando lo sentiremo senza doverci più pensare quando sarà "LA POSIZIONE GIUSTA". Come in ogni settore cambiare un meccanismo al quale ci siamo abituati è la cosa più difficile. Ma solo mettendola in crisi e quindi sconvolgendo qualcosa riusciremo a cambiarla.
Anche montare a pelo può servire in generale per diventare un tutt'uno con il cavallo. Qui infatti non ci possiamo permettere posizioni strane e innaturali. Soprattutto al trotto saremo obbligati a seguire il movimento in modo morbido e se non ci riesce, se ci sembra di cadere o scivolare a destra o sinistra o di essere frullati, vuol dire che ancora non siamo seduti bene...tornare in sella sarà bellissimo poi
Se il problema è causato (o stato peggiorato) da un abbinamento non troppo armonico del binomio cavallo-cavaliere allora sarà il caso di provare a fare gli esercizi o in genere a cambiare cavallo qualche volta. Ogni cavallo ha una conformazione, movimenti e selle differenti. Come dicevamo cambiare spesso è la soluzione più semplice e naturale.
Per domande o dubbi contattatemi pure
Buona giornata a tutti
#traininghorses_tips
1 commento
Ciao Daniela, penso di avere un problema di assetto anche se ultimamente è molto migliorato. Mi capita ancora di perdere le staffe sia al trotto che al galoppo, quindi cerco sulla sella il giusto assetto ma ancora mi capita qualche volta di perderle e devo concentrarmi bene per far si che non avvenga. Escluderei la sella che mi pare sia giusta sia come misura che come tipo di imbottitura, penso sia proprio l’equilibrio e ultimamente sto cercando di spostare il peso verso il garrese del cavalo come anche consigli tu. C’è qualcos’altro che posso fare secondo te?