I VERI DEMONI DELL'EQUITAZIONE

25 Luglio 2019 2 Commenti

CHI SONO?

Frustino, speroni o chiudibocca?

Sento dire “il frustino lo userei su chi l’ha inventato” (che magari ci sta… perché non so per quale scopo sia stato inventato, magari non quello per cui è pensato ora in ambito equestre), oppure “io non ho bisogno di quelle cose” oppure “ma i cavalli sono d’accordo con ciò che fate” (questa ultimamente va di moda… non capisco perché chi non capisce l’equitazione legga post sull’equitazione tra l’altro… - in ogni caso “quello che fate riferito” a questi mezzi mi fa pensare ad un uso decisamente sbagliato e a molta ignoranza in merito). 

Purtroppo c’è chi ha avuto la sfortuna di vederli usati come NON vanno usati e quindi si genera questo rifiuto, come dire “NO BASTA… IO QUESTE COSE NON LE TOLLERO”. Il fatto è che non sono i mezzi il problema, ma chi le usa. Bisognerebbe quindi iniziare a non tollerare certe persone, invece che il frustino, gli speroni o il chiudibocca. Loro, se usati come si deve e soprattutto conosciuti, non sono “i cattivi”. 

Noi temiamo ciò che non conosciamo o capiamo, a prescindere. Dare la colpa di tutti i mali ad alcuni oggetti di per se innocui è come fermarsi in superficie.

CHI E’ QUINDI IL CATTIVO? 

Il cattivo è colui che non cura il proprio assetto. Colui che pensa di sapere le cose, ma non le sa. Colui che segue ciò che fa la massa, senza avere ben chiara la realtà. Le persone tendono a fare “ciò che gli viene detto”. Copiano ciò che vedono. Quindi, se ci fosse un sistema unico per tutti, con delle regole ben precise e delle linee guida comprensibili ed applicabili, sarebbe più facile. 

Invece sembra che qui se chiedi a 10 persone diverse di spiegarti la stessa cosa, ti daranno 10 risposte diverse. Sembra una gara a “chi ne sa di più”. Eppure…

L’EQUITAZIONE NON E’ UN OPINIONE!

Un’altra cosa che mi fa specie è quando sento dire “il nostro lavoro in piano è diverso perché noi non facciamo dressage…facciamo salto”. Cosa? Cosa significa? Non esistono diversi tipi di lavoro in piano. Il lavoro in piano è dressage. 

CHE COS’E’ IL DRESSAGE? 

Il dressage è: La scala di addestramento. E’ l’addestramento. L’addestramento è allenamento. L’allenamento è sviluppo della muscolatura, dell’apparato cardio-circolatorio, adattamento di ossa, tendini e legamenti… quindi come può essere “diverso”. Almeno la base è uguale per tutti!

Ogni cavallo sportivo (e non) dovrebbe ricevere un buon addestramento di base.

IL CAVALLO NON E’ FATTO PER PORTARCI SULLA SCHIENA

In teoria la struttura del cavallo non prevede di dover portare un peso, ne tantomeno di dover superare ostacoli  o caricare tutto il peso sui posteriori. 

Quindi…per poter andare a cavallo senza che questo provochi danni (fisiologici e psicologici) dobbiamo “preparare” le strutture in modo che ci possano portare. La schiena è la centrale di movimento di un cavallo. Se noi non la prepariamo adeguatamente, rinforzandola gradualmente (ci vuole tempo…), questo avrà delle conseguenze su tutto il resto.

IL CAVALLO TIRA SU LA TESTA, MA GLI HO CAMBIATO IMBOCCATURA…ORA E’ PERFETTO

Non è perfetto! Sta giù… tu sei contento. E’ diverso dall’essere perfetto. Ti sei chiesto perché tira su la testa? La risposta sta nella schiena! Il cavallo cerca di evitare un peso che non è preparato a portare. Qualcosa gli provoca fastidio. Si toglie da te e dal lavoro. Cambiare imboccatura non fa che peggiorare la situazione. Non hai infatti mai imparato a lavorare il cavallo bene fin dall’inizio. Quindi non lavorerai mai in questo senso, quindi la schiena rimarrà debole. Ora poi, che gli hai “sistemato” la testa… avrà un doppio problema. Uno la schiena contratta. Due altri dolori causati da una condizione innaturale. 

Il vero cattivo è colui che sa le cose a metà. “Eh ma funziona…” si certo, funziona. Ma per quanto? Prima o poi ti viene presentato il conto. Sono pochi i cavalli che non hanno qualche acciacco dopo pochi anni di sport. Più sale il livello, più la situazione è grave. E poi la scusa diventa che “eh… lo sport è così… “. No!

Tu non hai capito! Parti al trotto e galoppo dopo un minuto di passo pensando di aver scaldato il cavallo…. Ci vogliono almeno 10 minuti perché le articolazioni siano pronte per uno sforzo. Se il tuo cavallo era fermo in box non avrà il tempo necessario per essere davvero pronto. 

Con un buon addestramento di base (in cui si torna sempre e solo sulla solita SCALA DI ADDESTRAMENTO) si possono evitare infiniti problemi. Quasi tutti. Poi chiaro, a volte succedono imprevisti di fronte ai quali sei impotente. Ma direi che il 90% di tutti i problemi NON sono dovuti a “la sella sbagliata, l’imboccatura che non andava bene, redini di qua e di la, il terreno (questa è buona…)” e tante altre str————. No. Il problema sei tu che pensi di sapere, ma non sai. O meglio, ciò che sai non è corretto solo per il fatto che “LO FANNO TUTTI…”. 

Tutti chi? Chi come te ha seguito quelli prima e così via… dando vita ad un sistema in cui vige il “ognuno ha il suo metodo”. 

Questo per me è non rispettare l’animale. Non l’uso corretto di aiuti ausiliari come il frustino o lo sperone. 

Il nostro peso su una schiena debole. Il nostro voler fare e strafare con le mani per risolvere problemi che vanno risolti in tutt’altro modo. Il nostro avere fretta nel volere i risultati e l’ignorare i segnali che il cavallo ti da continuamente per farti capire che cosa sarebbe giusto o sbagliato.

Il linguaggio del cavallo è da imparare. Non nel senso di “sussurrare al cavallo”, ma nel senso di comprendere i meccanismi che portano ad un lungo e felice viaggio insieme, anche nello sport, anche a livelli alti. E’ possibile! 

Vedo giornalmente questi cavalli, segnati dal lavoro in tutto e per tutto. Parlare di cosa è bene e cosa male a quel punto non ha più alcun peso, quando non è stata creata la giusta base è tutto già tardi. Si può rimediare, certo, ma non ricorrendo a mezzi di fortuna. Tornando indietro con estrema umiltà. Un passo alla volta. 

Esiste un modo migliore! E’ universale e niente di nuovo. Io sono qui per divulgarlo… un pezzettino alla volta. E per chi è scettico… vorrei tanto poter lavorare con voi per dimostrarvi ciò che predico. Prima o poi ne avrò l’occasione. 

Grazie a tutti e buona giornata! Di caldo…caldissimo…

Un abbraccio,

Daniela

#equitazioneperamore

 





2 Risposte

Pia Balletta
Pia Balletta

02 Agosto 2019

Cara Daniela ti seguo con passione e interesse e trovo molto utili sia le varie esperienze postate sul blog sia il tuo libro!

Lia
Lia

02 Agosto 2019

Leggo con immenso piacere che ci sono persone preparate e disposte a diffondere la loro esperienza!Sono così delusa dall equitazione intesa come divertimento,invece che un percorso da fare con il proprio cavallo nel rispetto di questo meraviglioso animale! Grazie

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