IL MIO CAVALLO E' "PESANTE" DAVANTI

10 Aprile 2018

Recentemente ho ricevuto un messaggio molto gentile da Flora, che oltre ad essere entusiasta del libro 😘❤️, mi ha fatto una domanda riguardo ad un "problema" con il suo cavallo, chiedendomi qualche consiglio o esercizio da fare...

In pratica il suo cavallo tende a pesare sulla spalla, appoggiandosi pesantemente sull'imboccatura e irrigidendo la schiena, soprattutto dopo un periodo di inattività.

In realtà il fatto di essere "pesante" sulla spalla, non è realmente un difetto. Ogni cavallo, per sua natura, prima di essere montato/addestrato, porta il più del peso sull'anteriore. Questo è dovuto al fatto che il collo e la testa sono strutture importanti nel cavallo ed incidono molto sulla distribuzione del peso corporeo.
Tutto quanto l'addestramento ha come fine il creare equilibrio tra le parti, in modo da garantire armonia ed uniformità e da permettere alla muscolatura di svilupparsi in modo corretto. Proprio di questi argomenti tratta il libro LA SCALA DI ADDESTRAMENTO. Chiaramente in un unico libro non è possibile descrivere nei minimi dettagli ogni aspetto. E' una base sulla quale poi è possibile costruire il resto. Mi farebbe tanto piacere poter lavorare "dal vivo" con qualcuno di voi un giorno, in modo da tradurre in pratica quel che viene detto qui e nel libro.
Ho in mente di organizzare a breve uno stage pilota presso il "nostro" centro a Padova. E' tutto ancora in fase ipotetica, ma l'idea mi entusiasma 😊❤️🐴 (se qualcuno fosse interessato all'iniziativa me lo faccia pure sapere così riesco a farmi un'idea di come si potrebbe organizzare la cosa...).

Dicevamo. Il puledro/cavallo giovane o semplicemente con poco lavoro porta il peso "sul davanti". Questo è abbastanza normale. Con l'allevamento che migliora di anno in anno la qualità del puledro, in funzione dello sport, questo fenomeno risulta un po' meno "marcato" rispetto ad un tempo. I cavalli hanno una struttura sempre migliore e sempre più "equilibrata" già di per se, facendo risultare più facile (in realtà non è proprio più facile, ma diverso, nel senso che subentrano altre problematiche di cui forse parleremo un giorno) il lavoro. Spesso quella pesantezza non si sente nemmeno, anzi si ha spesso a che fare con cavalli molto "leggeri" e delicati a livello di incollatura e nuca (è così anche con la mia Layla - giuro che tra poco uscirà la seconda puntata in video 😜-). Questo però porta ad una idea sbagliata del livello di addestramento del cavallo e si pensa di poter bruciare le tappe, sbagliando. Quindi, soprattutto per un cavaliere che ha ancora molto da imparare (cioè tuuuuuttiiiiiiiiiiiiii quelli che vanno a cavallo me compresa 😂) , il fatto di avere un cavallo pesante in mano, con il quale risulta difficile lavorare, è da considerare come un grosso REGALO che ci da l'opportunità di capire bene i meccanismi.

Punto numero uno: Il cavaliere deve fare attenzione ad essere seduto correttamente! (A proposito di questo mi sembra che ci fosse un post 🤔- dopo lo cerco e lo ri-posto, così lo trovate!). Se il cavaliere non è in equilibrio con l'assetto, agendo in modo sbagliato con peso, gambe e mani, come naturale conseguenza, sarà praticamente impossibile lavorare in modo corretto. Se il lavoro non viene fatto bene, non ci saranno miglioramenti da parte del cavallo.

Come può il peso essere distribuito in modo equo? Come avviene questo bilanciamento negli ANNI!? Attenzione: Con il lavoro giornaliero posso migliorare la situazione gradualmente, ma non pensiate a risultati immediati. Si parla di mesi e anni di lavoro che piano piano portano ad un equilibrio tra davanti e dietro e destra e sinistra. La muscolatura si deve adeguare, così come il resto delle strutture corporee. Gli sforzi possono avvenire un po' alla volta, senza esagerare e ripetendo i tempi di recupero. Tutte cose che trovate nel libro, in modo più dettagliato.
Non c'è nessuna bacchetta magica che "tac" mi cambia l'impostazione del cavallo e mi risolve la cosa.
Ci vuole pazienza e il giusto lavoro.

Come cavaliere devo saper usare bene gli aiuti. Devo aver presente che cos'è una mezza fermata e saperla usare (altro POST che trovate nel BLOG sul sito citato in precedenza).

Le TRANSIZIONI sono la chiave. Il continuo cambiamento tra "spinta in avanti" e "tornare indietro (in modo corretto senza perdere impulso)" sia all'interno della stessa andatura, che durante il passaggio da un'andatura all'altra, mi permettono di sviluppare sia la forza nel posteriore necessaria per la propulsione negli avanzamenti, che la capacità del posteriore di "tenere più peso". Ecco il punto! Se le transizioni vengono eseguite in modo corretto, quando si torna ad un andatura inferiore o si accorciano le falcate (sempre solo dopo averle correttamente ampliate), il cavallo è costretto a portare più sotto di se il posteriore. Facendo questo e trovandosi ora il posteriore più vicino al baricentro, questo inizia a portare maggiore peso, alleggerendo un pochino l'anteriore. Diciamo che il posteriore si prende carico di una parte del peso da portare, togliendone un po' all'anteriore e alla spalla.
Inizialmente sono attimi e ovviamente si torna alla situazione di partenza non appena finita la transizione 😅, ma con il tempo, se abituo il corpo ad eseguire questo tipo di movimento, la muscolatura si svilupperà di conseguenza e quello che prima era risultato di una richiesta, diventa la normalità.
In tutto questo è fondamentale che la mano del cavaliere non faccia in modo che il cavallo si possa appoggiare pesantemente e in modo continuo sul morso.
Sia nella transizione in avanti che in quella opposta i protagonisti assoluti sono peso e gamba. La mano si limita a mantenere un minimo contatto con la bocca del cavallo.
In una transizione dal trotto al passo per esempio, preparo il cavallo con la mezza fermata (o più di una se necessario), "sedendomi di più in sella", accompagnando bene con la gamba per evitare che appunto il cavallo si blocchi all'improvviso e sposti di colpo tutto il peso sulla spalla. La sensazione sarebbe quella di una frenata in auto. No! Devo impedire, grazie all'azione di gamba e peso, che questo accada. Devo prevenire la "frenata", pensando già alla "ripartenza" nella nuova andatura (in questo caso il passo). Non importa se si tratta di un'andatura inferiore. Importa che ci sia l'idea del "in avanti".

Anche rimpicciolire e ingrandire il circolo sono ottimi esercizi per "obbligare" il posteriore a rientrare sotto al peso con lo stesso scopo di prima. Ovviamente è importante che si lavori su entrambe le mani in modo equo.
L'uso di barriere o cavalletti, posizionati sul circolo (a ventaglio), durante l'esecuzione di questo esercizio, lo rende ancora più efficace, ma attenzione perché il cavallo si stancherà prima (fisicamente) e avrà bisogno di più momenti di pausa.

Il prossimo post doveva appunto essere sul lavoro con i (miracolosi!) CAVALLETTI 😍... è stato solo rimandato 😏!

Con questo vi lascio per adesso!

Vi auguro una buona giornata e a prestissimo 😘

Daniela

 

#equitazioneperamore





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