10 SEGNALI CHE IL CAVALLO TI DA E CHE DOVRESTI CAPIRE

11 Dicembre 2017

Si parla così spesso di chi “sussurra” ai cavalli o usa chissà quali tecniche per entrare in sintonia con loro.

Ma prima di voler dare qualche spiegazione mistica al comportamento dei cavalli, nei nostri confronti, dovremmo imparare a riconoscere alcuni segnali di base, con i quali loro cercano di comunicare con noi.

Bisogna imparare ad ascoltarli e a osservarli attentamente. Non solo quando si è in sella, ma anche (e soprattutto) da terra e quando interagiscono con i loro simili. Inoltre ogni cavallo ha un proprio carattere, quindi non basta imparare quali sono le caratteristiche istintive degli equidi, ma bisogna comprendere il singolo, la sua indole e come questa cambia e si evolve nel tempo e in circostanze diverse.

Vediamone alcuni:

1. LA CODA CHE SBATTE

La funzione primaria della coda è quella di scacciare le mosche, ma se questa è in continuo movimento anche in assenza di mosche o quando queste non rappresentano un problema, bisogna chiedersi il perché. Rappresenta infatti un fastidio provato verso qualcosa, come il cavaliere sulla schiena o un suo intervento troppo brusco. Quando si monta, bisogna farci caso. Se un aiuto dato viene seguito dalla coda che si muove, poteva essere dato con più delicatezza. Provate a osservare quante volte i cavalli sbattono la coda in campo. E’ sorprendente quanto poco viene captato questo segnale!

2. ORECCHIE INDIETRO

Quasi tutti (anche chi non c’entra nulla con i cavallo) sanno che, quando un cavallo ha le orecchie tirate indietro, è meglio stargli alla larga. Ma ci sono altri motivi per cui un cavallo può girare indietro le orecchie. In quei casi sono rilassate, non appiccicate sul collo e lo sguardo non è minaccioso, ne sono “arricciate” le narici. Per esempio può significare un semplice “ascoltare quel che succede dietro di lui” o “stare attento a quel che gli comunica il cavallo”. Curiosità, attenzione e interazione. Nulla di negativo, anzi.

3. SBATTERE GLI ZOCCOLI PER TERRA/SCALPITARE

Tendenzialmente sbattono gli zoccoli per terra se sono annoiati e impazienti, per esempio se sono legati da un po’ e vorrebbero andarsene in box o in paddock. Succede anche se stanno troppo tempo in box, senza possibilità di sfogarsi.
Può, però, significare anche “Attenzione - sto per infastidirmi davvero!” Se per esempio pulisco in un punto delicato o se il cavallo in quel punto sente dolore. Mi viene in mente la disinfezione di una ferita. In quel caso è meglio chiedersi perché si sta comportando così, prima di tirare troppo la corda. Il passo successivo potrebbe essere un calcio.

4. SBATTERE CON LA TESTA

Come nel caso della coda, se non ci sono mosche, significa un fastidio grande. Se si sta montando, o il cavaliere sta sbagliando qualcosa, o ci sono stati traumi o esperienze negative in passato. Bisogna cercare di capirne la causa esatta e lavorare in modo mirato per risolvere il problema.

5. DISTOGLIERE LO SGUARDO/L’ATTENZIONE

Molti lo prendono sul personale se il cavallo, durante il lavoro, gira la testa guardando altrove. Nessun comportamento del cavallo è mai da prendere sul personale. Non agiscono mai per infastidirci o “farci pagare” qualcosa. Potrebbe essere che abbia sentito qualcosa dall’esterno, che noi non abbiamo sentito. Il loro udito è molto più fine del nostro. Cercherà di assicurarsi che non sussiste alcun pericolo. Può anche darsi che un movimento dell’incollatura sia causato da un aiuto troppo forte del cavaliere. Bisogna assicurarsi di non essere in tensione o di non forzare nulla. Con la voce o un piccolo intervento come una mezza fermata, possiamo richiamare l’attenzione a noi.

6. FISSARCI DRITTI NEGLI OCCHI

Se il cavallo ci fissa e magari viene dritto verso di noi, facendosi grande e grosso e sembrando poco rilassato, è un invito per togliersi di mezzo (la stessa tecnica la possiamo usare anche noi, per far fermare o spostare il cavallo - nell’avvicinamento normale non dovremmo mai fissarli e puntarli diretti - sono comportamenti da cacciatore - il cavallo è un fuggitivo).
Se invece ti punta, ma è rilassato (collo, orecchie e viso non sono in tensione), non c’è da preoccuparsi. Magari vuole solo raggiungerti velocemente perché ama la tua compagnia o per riscuotere un bocconcino

7. UN ORECCHIO CON NOI

Quando il cavallo, da terra o quando si è in sella, gira spesso un orecchio verso di noi, è un ottimo segno. Significa che ci ascolta e che è concentrato su di noi.

8. STARE VICINI, PARALLELAMENTE

Stare uno in fianco all’altro, per i cavalli significa quasi sempre amicizia e fiducia. Se mangiano uno in fianco all’altro, camminano vicini o fanno grooming stando di fronte, ma paralleli, sono sempre in modalità amicizia. Dopo il lavoro è buona abitudine stare ancora per un po’ vicino al proprio cavallo, guardando nella stessa direzione, passeggiando o semplicemente rilassandosi. Questi momenti di relax e riflessione, senza alcuno stress, sono fondamentali per costruire un rapporto saldo, di fiducia e rispetto reciproco.

9. SPOSTARCI CON LA SPALLA

Se il cavallo, camminando, o quando lo puliamo, cerca di spostarci, spingendoci via con la spalla, non dovremmo permetterlo. Significa che il cavallo entra liberamente nel nostro spazio. Non c’è rispetto e pensa di essere superiore a noi. Se infatti ci spostiamo, confermiamo l’inferiorità nella gerarchia. Dobbiamo far capire chiaramente che non esiste che provi a spostarci quando gli pare e come gli pare!!!

10. GIRARSI CON IL DI DIETRO VERSO DI NOI

E’ uno dei segnali più allarmanti. Significa, come passo successivo, una gamba alzata o un calcio in nostra direzione. E’ da capire il motivo per cui un cavallo agisce in questo modo. In assenza di traumi o problematiche passate di qualche genere, non dovrebbe capitare. Solitamente i cavalli sono animali amichevoli, non scontrosi.
Mi è capitato un cavallo che dal nulla tirava via la longhina all’improvviso, girandosi per calciarmi. Non lo aveva mai fatto prima. Sembrava inspiegabile. Più tardi abbiamo scoperto che aveva un ascesso nella parte laterale della bocca e che l’anello della carezza, quando era in tiro con la longhina, provocava un dolore e quindi una reazione scontrosa. Non era cattiveria, ma un segnale per qualche altro problema.

Per oggi basta così direi… per fortuna dovevano essere piccoli post 😅

Buona serata a tutti!





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